La parola della settimana: COMPLOTTOCRAZIA Riusciranno le democrazie a sopravvivere nel prossimo futuro? Fosche previsioni vengono dagli accademici dell'università di Cambridge, Inghilterra. Secondo loro, i regimi democratici sono seriamente minacciati, prima ancora che dal terrorismo islamico o dalla evidenza di crescenti disparità sociali, da una insidiosa malattia che toglierà loro credibilità e fiducia, la "complottocrazia", terribile neologismo nutrito dalle più svariate "teorie del complotto". la Repubblica 08/12/2013
Ogni settimana sul sito TRECCANI http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/neologismi/searchNeologismi.jsp e' possibile trovare una lista di neologismi della settimana con tanto di fonte dell'articolo di riferimento.
Sul sito di SAPERE.IT i neologismi sono suddivisi per categorie http://www.sapere.it/sapere/dizionari/neologismi.html
Vi invitiamo a consultare questi siti, a scegliere un neologismo e condividerlo con gli altri studenti.
Siamo contente che voi siate contenti, ma saremmo piu contente se iniziaste ad usare il blog. Per ora ci accontentiamo :). Scusate il gioco di parole, oggi sono creativa (saranno gli ormoni).
Da “hashtag” a “rottamatore”ecco la nuova lingua degli italiani
Il vocabolario Zingarelli nell’edizione 2014 propone 1500 new entry, che arrivano da mondi diversi. Tecnicismi, parlate dialettali e persino slang americano entrano nella vita quotidiana di RAFFAELLA DE SANTIS
Dopo aver inflazionato la cronaca politica e le pagine dei giornali, ora il “rottamatore” entra tra le nuove voci dello Zingarelli 2014 con il significato figurato di “colui che si propone di allontanare e sostituire un gruppo dirigente considerato antiquato” (fino a ieri si riferiva a chi si occupa della rottamazione delle auto).
In genere le parole trovano posto nei vocabolari dopo tanti anni di rodaggio tra la gente, stavolta sono bastati tre anni a sdoganare la formula di Matteo Renzi. Ma se la scelta di inserire “rottamatore” non stupisce, altri vocaboli registrati tra le 1500 new entry del dizionario suonano meno familiari, come ad esempio “adultescente”, neologismo usato per indicare i giovani trentenni le cui condizioni di vita (studio, lavoro, casa) e la cui mentalità sono considerate simili a quelle di un adolescente. Un’evoluzione della sindrome di Peter Pan, malattia inguaribile dell’Occidente: gli anglosassoni li chiamano “kidult”, i bambini adulti (kid+adult) e i francesi “adulescent” (contrazione dei termini “adult” e “adolescent”).
Ma come vengono selezionate le nuove voci? Massimo Arcangeli, direttore dell’Osservatorio linguistico Zanichelli, spiega: «Le parole sono simili ai fenomeni carsici, esplodono, si inabissano e poi magari si ripresentano. È importante tenerle a lungo sotto osservazione, valutarne la frequenza d’uso e anche il peso qualitativo e culturale. I mutamenti della lingua sono molto veloci, è naturale che a volte si arrivi in ritardo, come nel caso di “videointervista” o “self-publishing”, in circolazione già da un po’».
Colpisce che i “cocoprò” siano entrati solo ora, mentre è cosa nota che il “posto fisso” ha fatto il suo tempo, nonostante la Lonely Planet continui a menzionarlo tra le caratteristiche dell’italian way of life, insieme al cornetto al bar e al cappuccino. «Le parole sono pesanti, rappresentano il reale», continua Arcangeli. Alcune ci ronzavano intorno da anni come il termine “rosicone”, diffuso soprattutto nell’Italia centrale per dire “invidioso” in una maniera più tormentata. L’aveva usato una volta Ilary Blasi affermando di essere “una tipa un po’ rosicona” e poi però se ne era appropriato un calabrese come Rino Gattuso dando dei “rosiconi” agli avversari della nazionale francese.
Altri modi di dire sembrano invece rinverdire il vecchio burocratese, sempre in agguato: da “pedaggiare” (sottoporre a un sistema di pedaggio) a “asteriscare” (contrassegnare con un asterisco), da “profilazione” (descrizione sintetica del profilo di una persona) allo “sbigliettamento” (emissione dei biglietti per uno spettacolo). «Un dizionario registra la densità dei cambiamenti, dunque anche la rinascita del burocratese, per il quale ci sarà unritorno di fiamma», spiega Arcangeli che cura sul sito Zanichelli il Dizionario del parlar chiaro.
Certo, l’identikit dell’italiano che viene fuori dallo Zingarelli 2014 non è confortante: siamo “iperattivi”, vestiamo “bling bling”, cioè “in modo vistoso e ostentato” e sembriamo affetti da un crescente “nostalgismo”. Segno che nonostante la velocità dei cambiamenti, preferiamo vivere di rimpianti.
Neil, hai controllato la versione online? Io non ero riuscita a trovarla. Bene sono contente e soddisfatta :) Questa parola e' molto utile da conoscere tra i giovani italiani :).
Sì, su WordReference non ti danno una traduzione. Invece danno una definizione. Ho appena gongolato e ecco la ricerca: https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=tamarro&ie=UTF-8&oe=UTF-8 Molto divertente.
Vabbene. Avevo già letto il primo link (wordreference.com) e adesso ho letto il secondo. Sembra che il significato originale della frase fosse le cose alla fine del riunione che non fanno parte dell’ordine del girono o fanno l'ultima parte dell'ordine del giorno o almeno non sono i soggetti principali o qualcosa del genere. Ma adesso, o almeno nel contesto in cui Nadia ha usato la frase, significa semplicemente “loose ends” o “miscellaneous items”. Direi che non si può tradurlo precisamente in inglese, ma questi frasi inglesi sono abbastanza vicini.
Nel libro “A neve ferma” vicino alla fine (Siccome l’avrete ormai finito, adesso posso rivelarlo) Bianca bacia Alessandro “struggevolmente”.
Dal contesto si capisce che struggevolmente vuol dire forse “con passione” o “con forza”. È così? Ma precisamente?
Mi risulta che questa parola (e anche “struggevole”) vengono usate dappertutto sull’internet, ma non si trovano nei dizionari, neanche nei vocabolari dei neologismi. Sono o non sono parole vere? E se siano, dovremmo trovare un significato da qualche parte. No?
La parola della settimana: COMPLOTTOCRAZIA
RispondiEliminaRiusciranno le democrazie a sopravvivere nel prossimo futuro? Fosche previsioni vengono dagli accademici dell'università di Cambridge, Inghilterra. Secondo loro, i regimi democratici sono seriamente minacciati, prima ancora che dal terrorismo islamico o dalla evidenza di crescenti disparità sociali, da una insidiosa malattia che toglierà loro credibilità e fiducia, la "complottocrazia", terribile neologismo nutrito dalle più svariate "teorie del complotto".
la Repubblica 08/12/2013
Ogni settimana sul sito TRECCANI http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/neologismi/searchNeologismi.jsp
RispondiEliminae' possibile trovare una lista di neologismi della settimana con tanto di fonte dell'articolo di riferimento.
Sul sito di SAPERE.IT i neologismi sono suddivisi per categorie
http://www.sapere.it/sapere/dizionari/neologismi.html
Vi invitiamo a consultare questi siti, a scegliere un neologismo e condividerlo con gli altri studenti.
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RispondiEliminaBiagio sarà contentissimo a vedere questa rubrica. Grazie Silvia e Nadia!!
EliminaNeil
Siamo contente che voi siate contenti, ma saremmo piu contente se iniziaste ad usare il blog. Per ora ci accontentiamo :).
RispondiEliminaScusate il gioco di parole, oggi sono creativa (saranno gli ormoni).
Silvia, non rinunciate a mettere su il blog. Tentiamo il CPR?
EliminaDa “hashtag” a “rottamatore”ecco la nuova lingua degli italiani
RispondiEliminaIl vocabolario Zingarelli nell’edizione 2014 propone 1500 new entry, che arrivano da mondi diversi. Tecnicismi, parlate dialettali e persino slang americano entrano nella vita quotidiana
di RAFFAELLA DE SANTIS
Dopo aver inflazionato la cronaca politica e le pagine dei giornali, ora il “rottamatore” entra tra le nuove voci dello Zingarelli 2014 con il significato figurato di “colui che si propone di allontanare e sostituire un gruppo dirigente considerato antiquato” (fino a ieri si riferiva a chi si occupa della rottamazione delle auto).
In genere le parole trovano posto nei vocabolari dopo tanti anni di rodaggio tra la gente, stavolta sono bastati tre anni a sdoganare la formula di Matteo Renzi. Ma se la scelta di inserire “rottamatore” non stupisce, altri vocaboli registrati tra le 1500 new entry del dizionario suonano meno familiari, come ad esempio “adultescente”, neologismo usato per indicare i giovani trentenni le cui condizioni di vita (studio, lavoro, casa) e la cui mentalità sono considerate simili a quelle di un adolescente. Un’evoluzione della sindrome di Peter
Pan, malattia inguaribile dell’Occidente: gli anglosassoni li chiamano “kidult”, i bambini adulti (kid+adult) e i francesi “adulescent” (contrazione dei termini “adult” e “adolescent”).
Ma come vengono selezionate le nuove voci? Massimo Arcangeli, direttore dell’Osservatorio linguistico Zanichelli, spiega: «Le parole sono simili ai fenomeni carsici, esplodono, si inabissano e poi magari si ripresentano. È importante tenerle a lungo sotto osservazione, valutarne la frequenza d’uso e anche il peso qualitativo e culturale. I mutamenti della lingua sono molto veloci, è naturale che a volte si arrivi in ritardo,
come nel caso di “videointervista” o “self-publishing”, in circolazione già da un po’».
Colpisce che i “cocoprò” siano entrati solo ora, mentre è cosa nota che il “posto fisso” ha fatto il suo tempo, nonostante la Lonely Planet continui a menzionarlo tra le caratteristiche dell’italian way of life, insieme al cornetto al bar e al cappuccino. «Le parole sono pesanti, rappresentano il reale», continua Arcangeli. Alcune ci ronzavano intorno da anni come il termine “rosicone”, diffuso soprattutto nell’Italia centrale per dire “invidioso” in una maniera più tormentata. L’aveva usato una volta Ilary Blasi affermando di essere “una tipa un po’ rosicona” e poi però se ne era appropriato un calabrese come Rino Gattuso dando dei “rosiconi” agli avversari della nazionale francese.
Altri modi di dire sembrano invece rinverdire il vecchio burocratese, sempre in agguato: da “pedaggiare” (sottoporre a un sistema di pedaggio) a “asteriscare” (contrassegnare con un asterisco), da “profilazione” (descrizione sintetica del profilo di una persona) allo “sbigliettamento” (emissione dei biglietti per uno
spettacolo). «Un dizionario registra la densità dei cambiamenti, dunque anche la rinascita del burocratese, per il quale ci sarà unritorno di fiamma», spiega Arcangeli che cura sul sito Zanichelli il Dizionario del parlar
chiaro.
Certo, l’identikit dell’italiano che viene fuori dallo Zingarelli 2014 non è confortante: siamo “iperattivi”, vestiamo “bling bling”, cioè “in modo vistoso e ostentato” e sembriamo affetti da un crescente “nostalgismo”. Segno che nonostante la velocità dei cambiamenti, preferiamo vivere di rimpianti.
http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/12/news/da_hashtag_a_rottamatore_ecco_la_nuova_lingua_degli_italiani-66349847/?ref=search
Nadia, Anche a me è piaciuto questo articolo. Particolarmente mi piacciono "nostalgismo", "rottamare" e "sbigliettamento". Forti!
EliminaMagnifico articolo, grazie Nadia. Ho voluto fare una prova. Nell'edizione 2014 e' stata inserita anche TAMARRO. Negli altri dizionari non esiste.
RispondiEliminaSilvia, si trova pure nel Treccani 2014 e in Il Devoto Oli 2013.
EliminaViene da ridere se si pensa a queste nuove parole, ma la nostra lingua sta diventando anche questo! Evviva gli "ismi".
EliminaGrazie, Nadia. Alla fine, temo che noi cominciamo a parlare con emoticon invece di linguagio. #inevitabile
RispondiEliminaNeil, hai controllato la versione online? Io non ero riuscita a trovarla. Bene sono contente e soddisfatta :) Questa parola e' molto utile da conoscere tra i giovani italiani :).
RispondiEliminaSì, su WordReference non ti danno una traduzione. Invece danno una definizione. Ho appena gongolato e ecco la ricerca: https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=tamarro&ie=UTF-8&oe=UTF-8
EliminaMolto divertente.
Varie ed eventuali
RispondiEliminaGiuseppe ha chiesto del significato di "Varie ed eventuali". Ecco qui sotto sono due fonti:
WordReference English-Italiano Dictionary © 2014:
Principal Translations/Traduzioni principali
varie ed eventuali miscellaneous, any other business n
Per un discorso più dettagliato e specifico andate a:
http://www.lavorincasa.it/che-cosa-vuol-dire-varie-ed-eventuali/
Neil
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RispondiEliminaVabbene. Avevo già letto il primo link (wordreference.com) e adesso ho letto il secondo. Sembra che il significato originale della frase fosse le cose alla fine del riunione che non fanno parte dell’ordine del girono o fanno l'ultima parte dell'ordine del giorno o almeno non sono i soggetti principali o qualcosa del genere. Ma adesso, o almeno nel contesto in cui Nadia ha usato la frase, significa semplicemente “loose ends” o “miscellaneous items”. Direi che non si può tradurlo precisamente in inglese, ma questi frasi inglesi sono abbastanza vicini.
RispondiEliminaÈ sostanzialmente così?
Bravissimi, confermo tutto.
RispondiEliminaBravissimi!
RispondiEliminaIn inglese si può pure dire, "anything else?"
RispondiEliminaNel libro “A neve ferma” vicino alla fine (Siccome l’avrete ormai finito, adesso posso rivelarlo) Bianca bacia Alessandro “struggevolmente”.
RispondiEliminaDal contesto si capisce che struggevolmente vuol dire forse “con passione” o “con forza”. È così? Ma precisamente?
Mi risulta che questa parola (e anche “struggevole”) vengono usate dappertutto sull’internet, ma non si trovano nei dizionari, neanche nei vocabolari dei neologismi. Sono o non sono parole vere? E se siano, dovremmo trovare un significato da qualche parte. No?