Costume e Società

19 commenti:

  1. Biagio scrive:

    Perché non abbiamo ancora diviso il blog in parti dedicati, vi do qui due notizie dall'Italia più che un po' deludenti.
    Una tratta il forte razzismo vivo in tanti italiani:

    Quattro mesi di insulti
    http://www.repubblica.it/politica/2013/08/25/news/la_politica_razzista_all_attacco_del_ministro_kyenge-65259183/

    L'altra tratta il potere tenace di Berlusconi:

    Ritorno di Berlusconi
    http://www.huffingtonpost.it/2014/01/16/renzi-berlusconi-letta_n_4611816.html

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  2. Grazie Biagio per gli articoli che hai suggerito. Quello relativo al razzismo potrebbe inaugurare la pagina intitolata "Costume e Società".
    Qui potrete postare articoli, approfondimenti e notizie di attualità che secondo voi aiutano a conoscere meglio la società italiana.

    ATTENZIONE! La politica non è l'unica chiave di lettura per la società italiana, cerchiamo di trovare temi alternativi (le politiche sociali, il territorio, le comunicazioni e il consumo, la criminalità, il lavoro).

    Buona lettura

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  3. Pensavo al significato dello "scooter" nella societa' italiana.

    Dunque:

    http://www.huffingtonpost.it/2013/05/15/il-nuovo-mondo-web-di-vespa_n_3280255.html

    2. Francois Hollande
    http://www.huffingtonpost.it/2014/01/18/francois-hollande-polemica-scoter-italiano_n_4623430.html

    3. E Napoli
    autonoleggioinscooter.it

    A presto, Elise

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  4. Giacché parliamo di "ismi" su questo blog, beccatevi questo articolo sulla testa di maiale spedita alla sinagoga di Roma in questi giorni.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/26/news/teste_di_maiale_contro_gli_ebrei_caccia_al_mittente-76972399/?ref=HREA-1

    Neil

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  5. Sono anni che cerco di capire gli “ismi” e l’odio in questo mondo che si esprimono come lo sterminio di una popolazione o le violenze o le emarginazioni. Non riesco a capacitarmene in un modo che mi rende meno impotente. Se m’impegno a intellettualizzare sociologicamente, l’unica spiegazione che posso minimamente capire è che avrà a che fare con la diversità o l’essere diverso. Se si guarda a caso un gruppo di ragazzi nella quinta elementare che sono 1/ tutti maschi fra loro, 2/tutti provenienti dallo stesso ceto socioeconomico, 3/ tutti della stessa cultura e razza e 4/tutti praticanti della stessa religione, cioè ragazzi omogeneamente uguali, si vedono svilupparsi sottogruppi di persone “diverse”: ragazzi biondi, più scuri, occhialuti, alti, grassi che reattivamente lottano per il potere. Visto ciò, si deduca che faccia parte della natura umana di creare distinzioni e giudicarli come positivi o negativi e mantenere potere. Lo smistamento degli altri in sottogruppi è necessario pur di sopravvivere. Suppongo che serva a proteggere i valori, la sicurezza e l’integrità della famiglia o del sottogruppo cui appartiene. Programmata nel nostro DNA è la paura di coloro che stanno fuori dal gruppo perché può significare pericolo a cui si risponde con aggressione o fuga. Quando questa paura è interiorizzata nell’inconscio del clan e va oltre il limite e si vede il bullismo in una marea di forme. (Pensiamo qui a Hitler e ai nazisti.) A che punto si trova questo “oltre il limite”? A che punto un preso in giro diventa bullismo? Guardate questo filmato fatto in Francia per evidenziare il problema:

    http://video.repubblica.it/mondo/francia-lo-spot-il-bullismo-in-ufficio-per-parlare-agli-adulti/150553/149060

    Secondo me, gli insulti sferzati a Kyenge, a Balottelli o le violenze contro gli ebrei o gli omosessuali o qualunque emarginato provengono dallo stesso sentimento: paura. Cioè paura dello sconosciuto o della persona che sembra diversa. In famiglia, in società, nel mondo si deve essere educati a capire questo istinto naturale e “sterzarlo” prima che diventi automatico e inconscio. C’è un problema filosofico maggiore, però: fino a che punto è la mia repulsione nei confronti degli “isti” un’altra varietà di “ismo”? Non lo so ma SO che sono dalla parte giusta…Vero? Ora ho una fifa tremenda e mi sento incapace di non poter fare nulla che contribuisca a una coscienza umana.

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  6. Buongiorno a tutti,
    ho appena trovato questo articolo su una nuova legge che ha abolito lo studio della storia dell'arte nelle scuole italiane. Se vi va, leggete l'articolo. Ma la cosa bella sono le didascalie ai quadri. Ossia come certe opere verranno identificate dalle nuove generazioni nel 2020. Buona lettura.
    Abolita la storia dell'arte in Italia http://www.bloggokin.it/2014/02/05/abolita-la-storia-dellarte-in-italia/

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  7. Il video di Renzi vs Grillo è proprio spaventoso ma rappresenta nel contempo le stoccate e le frecciatine insuperabile della politica d'oggi. Mi risulta uno stallo da cui non si possa uscire con mezzi tradizionali. Che tristezza!

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  8. Carissimmi,
    durante la lezione di martedì 18 febbraio la curiosità sulla situazione politica italiana di questi giorni è stata manifestata da tutti voi ed era molto forte. Così, dopo averne discusso brevemente in classe, ho pensato fosse opportuno girarvi un breve video (via email) che potesse darvi la possibilità di farvi un' opinione sui vecchi e nuovi attori politici italiani.
    Conisiderato che avete voluto postare i vostri commenti al video sul blog, nella pagina di Costume e Società, ritengo giusto condividere con tutti i partecipanti al blog il video in questione:
    http://video.repubblica.it/dossier/governo-renzi/renzi-vs-grillo-tutto-in-due-minuti/156510/155002

    ATTENZIONE: questo video è stato selezionato per farvi trovare le risposte alle domande che sono emerse durante la scorsa lezione, non vuole essere motivo di polemiche o di prese di posizione in ambito politico.
    Dal punto di vista linguisto è tuttavia interessante: provate a notare con quale maestria si offendono entrambe le parti.

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  9. Giuseppe scrive:

    Qualcosa non mi quadrava nel video di Renzi a Grillo. Perché questi uomini intelligenti volevano condurre un colloquio così delicato all’aperto? Poi mi sono reso conto che il video è stato registrato di nascosto, magari su un cellulare.
    Anche Bersani aveva tentato di trovare un accordo con Grillo, un uomo che si vede molto spiacevole nel video, senza successo. Renzi, però, si considera più capace. Invece, in questo video, si vede che non è in grado di trattare con Grillo. Ha bisogno di Grillo per formare il nuovo governo, ma non riesce a stare calmo e diplomatico.
    Che tristezza!

    Nonostante ciò, le battute sono divertenti. Ad esempio. “Sei un ragazzo giovane, ma allo stesso tempo vecchio” (Grillo a Renzi) e “Questo non è il trailer del tuo show” (Renzi a Grillo).

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  10. Mettere il bastone fra le ruote del sistema politico è lo scopo di Grillo. Non c'è verso di ragionare o trattare con lui.
    Hai ragione Nadia, le battute sono divertissime ma questo video evidenzia la situazione impantanata in cui vi trovate in Italia. Che tristezza.

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  11. Carissimi,
    non solo la situazione politica in Italia e' impantanata ma e' anche abbastanza confusa e a tratti antidemocratica. Stiamo sicuramente passando un periodo molto delicato e difficile. Speriamo che il tutto si risolva al piu presto. Purtroppo e' ancora troppo presto per esprimere un vero giudizio sul personaggio di Renzi e sulla sua politica...e chissa' se avremo il tempo di conoscerlo davvero o se fra qualche mese ci ritroveremo un suo sostituto pronto a prendere il suo posto. C'e' da dire che sicuramente un personaggio come Grillo e' molto difficile da gestire in sede decisionale, in particolare quando chiaramente esprime che il suo scopo e' distruggere tutto quello che c'e' per porre delle nuove basi (di cosa bene ancora non si e' capito). Come diceva il nostro caro Manzoni al termine della poesia il 5 maggio: AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA!

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  12. Anche qui negli USA abbiamo gli stessi stalli nel governo magari non altrettanto numerosi ed intensi. I partiti sembrano più interessati alla sconfitta l'un dell'altro che a riparare i problemi economici e sociali. Sarà possibile uscire dall'impasse in cui ci troviamo? AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA!

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  13. Stasara sono andato a sentire Antonio Merlo a Penn, e ho incontrato Biagio. Era molto interessante. Ecco un breve riassunto. Forse Biagio aggiungerà qualcos’altra.

    Aspettavo una spiegazione dei politici e partiti contemporanei. Invece, ci dava un "overview" del sistema politico italiano dal punto di vista economica politica e perché non funziona. Anzi, ha scritto un saggio sulla “mediocrazia" che fra poco estenderà in un libro. Secondo lui, il sistema italiano in cui i delegati sono eletti secondo la regola della rappresentazione proporzionale serve a creare partiti con delegati mediocri. Se potesse scegliere un sistema di votazione per l’Italia, sceglierebbe un sistema simile a quello Inglese: parlamentare ma con la votazione in cui una semplice maggioranza in ogni distretto vincerebbe tutto (pluralità). In questo genere di sistema, secondo lui, i candidati sarebbero più capaci perché dovrebbero lottare per le loro sedie, invece del sistema corrente, in cui sono tutti scelti dai partiti per il loro servizio ai partiti

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    1. Giuseppe,
      Grazie per essere andato alla presentazione. Fare come gli inglesi sarebbe molto interessante. La sola idea mi fa ridere però: gli inglesi sono proper ma gli italiani sono...?

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  14. Ancora un pensierino di più.

    Merlo era molto intelligente e molto convincente. Pero’ quando avevo pensato di più, mi sono accorto che per lui, in fondo, la politica italiana è soltanto un sistema. Basta modificare le regole e aggiustare gli incentivi, e tutto è risolto. Non sono così sicuro. Anzi, non ci credo.

    Biago, che ne pensi?

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  15. Caro Joseph,
    penso che questa sia la visione che hanno la maggior parte degli italiani. La politica e' un sistema, basta cambiare le regole e tutto e' risolto. Anche secondo me la questione e' molto piu complicata. Ma non sono una politologa e devo essere sincera, di politica ne capisco ben poco. Nadia, tu che hai studiato scienze politiche magari ne sai piu' di me :).

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  16. Vi accenno un nuovo un estratto dal blog di Beppe Severnigni. Non sapevo se metterlo sotto il tab dedicato alla Cultura e Società o quello dedicato ad Anglicismi. Facendo "pari o dispari" ho deciso di postarlo qui. Lo trovo interessante che Beppe si mette nella posizione di tramite fra gli americani (ai quali si sente di appartenere) e gli italiani (il suo popolo d'origine"). Fatto sta: egli spiega l'Italia e gli italiani a noi americani e gli USA e gli americani agli italiani. Comunque sia, trovo questo post rilevante ai nostri scopi. NB: non dovete guardare il filmato: è una pubblicità. La lettera a Beppe e la sua risposta sono lì sotto

    http://italians.corriere.it/2014/04/09/idee-tradizionali-sul-matrimonio-gay-sei-discriminato/#.U0USx1Z0xtk.twitter
    Neil

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  17. Un amico mi ha girato questo articolo e ve lo giro a mia volta. Purtroppo è in inglese ma vale la pena. Buon divertimento:

    http://www.bbc.co.uk/news/magazine-15987082

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    1. Sottoscrivo quasi tutto.io sono l'esempio vivente di queste malanni!

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