Perche sto viaggiando in Italia per 3 settimani da Campania a Trentino/Alto Adige, ho una perfetta opportunitá d'approfindire la conoscienza di tutti nel corso 401 sulla cultura delle pasticcierie in tutto Italia. Spero che la mia panorama fotografica e i miei commentari brevi accompagnarrano bene la vostra lettura di A NEVE FERMA. Magari che possa offrire anche i gusti!
Tappa no. 1: Amalfi
Il nostro viaggio ha cominciato alla Costiera Amalfitana, dove si coltiva i limoni piu saporiti nel mondo.
Ecco il tipo che si chiama "Cedro,"i limone giganti (grande come un pompelmo)
che sono coltivati nei orti terrazzati nelle colline alte e ripidissime che sporgeno dal mare.
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| Ecco un'esempio dalla Pasticcieria Pansa nel cuore di Amalfi, |
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| nella Piazza del Duomo con una bella vista della Fontana S. Andrea. |
Un dolce perfetto per un soleggiato 1 maggio quatro passi dal mare :)
Limone e gli altri agrumi insaporiscono i pasticci e gli altri dolci amalfitani mostrati nella vetrina della Pasticerria Savoia:
Tappa no. 2:
Il giorno prossimo la nostra ricerca continua a Sorrento, dove, secondo l'autorevole libro "Prodotti tipici d'Italia," si fa una Delizia al limone molto diversa del pasticcio tipico d'Amalfi. Si puó vederla nelle foto (esclude il giallo della seconda, la colpa della luce.)
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Comunque, la descrizione della differenza non é completamente d'accordo con la nostra esperienza. Che ne pensate?"Le versioni di Sorrento e di Amalfi si differenziano sia nella pasta sia nella farcitura. Sorrento predilige un involucro di Pan di Spagna [la pasta, che in inglese, chiamiamo "torta di spugno" cioé "sponge cake"], farcito con una morbida crema pasticcera al limone e ricoperto con una densa salsa aromatizzata dalle bucce dei limoni. Amalfi, invece, preferisce una soffice pasta lievitata preparata con uova, farina e albumi montati a neve; nella crema pasticcera aggiunge poi scorza grattugiata di limone e panna, e ricopre il tutto con la crema della fracitura rinforzata da limoncello e decorata con scorze di limone." --Davide Paolini, Prodotti tipici d'Italia, Le garzantine.
Al Bar Pollio, in un'ambiente molto piú casuale di quello ad Amalfi, abbiamo trovato l'altre specialitá, qualche al base degli agrumi. 

e anche i prodotti tipici neapolitani, come le sfogliatelle "simbolo ormai internazionale di Napoli."
Ancora torno al mio guida indispensibile:
"[La sfogliatella] riunisce e amalgama con sapienza i tesori gastronomici di Napoli: gli agrumi della costiera, la ricotta locale e il principali aromi della sua cucina tradizionale."--- Davide Paolini, Prodotti tipici d'Italia, Le garzantine.
Questo dolce ispira anche la poesia.
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| Napule tre cose tene belle: 'o mare 'o Vesuvio e 'e Sfugliatelle. |
















Ann che meraviglia questo foto! I dolci sembrano davvero buonissimi. Il tuo viaggio attraverso queste regioni cosi diverse sembra molto interessante, hai avuto la possibilita' di sentire parlate e accenti diversi? Sei riuscita a cogliere le differenze tra i parlanti di Amalfi e quelli del Trentino? Sono curiosa di sapere le tue opinioni :)
RispondiEliminaSi Silvia, ho provato di sentire e distinguere gli accenti diversi. Mi sono abituata al'accento Romano, quindi le differenze mi hanno colpito piú fortemente nel nord. Nella Toscana, ho sentito il famoso "huh" per "k;" al'albergo dove siamo stati si é fatto un bel stra"h"otto per la cena. Nel Veneto, il ritmo e la musica delle parlate me sembrano tutto diversi. "Si mangiano le parole," un'amica mi ha detto, e questo bell'espressione descrive perfettamente l'effetto che ho sentito. Ho sentito una donna dicendo "yiaccio" per "ghiaccio." Nella pronuncia charattersitica del Veneto, le parole sembrano morbide, come cotone o una sostanza simule. In contrasto, io direi che i napoletani non mangiano le parole, le mordano, sputando giú i sillabi smarriti. In fatti, per generalizzare, direi che il cambiamento degli accenti dal sud al nord segua un movimento dall'asprezza o forse l'acutezza alla molezza . L'accento di Alto Adige é un'altra cosa. Lá, era difficile trovare qualcuno che parla italiano come madre lingua, e quando ho sentito la parlate sulla strada non poteva essere sicura quale linqua fosse.
EliminaMmmmmmmmmmm. Mi è venuta l'acquolina in bocca al solo leggere il post di Ann. Prenderei volentieri una sfogliatella e una Delizia al Limone per favore!
RispondiEliminaAnn, davvero una bellissima inchiesta sui prodotti tipici della pasticceria amalfitana e napoletana! Hai qualche foto anche del nord? Gnam!!!!!
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